Visualizzazione post con etichetta cane. Mostra tutti i post
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sabato 26 luglio 2014
Limina: pastore impicca il suo cane
Aveva sgozzato una delle sue capre e per questo motivo, un pastore ha ucciso il proprio cane nelle campagne di Limina, impiccandolo ad un albero. A
fare la macabra scoperta un appassionato di
mountain bike, che si trovava a percorrere una strada di campagna tra
Limina e Roccafiorita. Durante il tragitto l'uomo si è trovato
davanti ad una scena sconvolgente: un
maremmano, specie solitamente utilizzata per custodire le greggi,
giaceva impiccato ad un albero. L’uomo ha provato ad aiutare l’animale,
ma nonostante fosse ancora caldo, per lui non c’era più nulla da fare.
Altri cani della stessa razza, probabilmente i suoi cuccioli, si
aggiravano nei paraggi lamentandosi disperati. Il giovane catanese, che
ha sporto denuncia il giorno seguente presso la stazione dei Carabinieri
di S. Venerina, ha scorto poi nascosta tra i cespugli una persona
anziana, intenta ad osservare la scena: interrogato su cosa fosse
accaduto, l’uomo ha ammesso, dopo qualche tentennamento,
indicando al ciclista la capra morta. Il 37enne ha scattato
alcune foto, ma a causa della foratura degli pneumatici della sua bici,
non è riuscito a raggiungere nell’immediatezza la più vicina stazione
dell’Arma per denunciare il fatto. «Un atto assolutamente intollerabile - dice Lorenzo Croce presidente di
Aidaa - andremo fino in fondo contro questo delinquente.
lunedì 26 maggio 2014
Il cane è malato e va soppresso: invece lo sfrutta per trasfusioni
Per sei mesi hanno creduto
che il loro cane fosse morto, invece era stato tenuto in vita al solo
scopo di fargli donare il sangue. Marian e Jamie Harris, proprietari di Sid un leonberger di cinque anni, erano stati convinti dal loro veterinario Millard
Lucien Tierce, che il cane soffrisse di una malattia
spinale congenita e che l'unica soluzione era
l'eutanasia. I coniugi texani di Fort Worth, salutarono così il loro Sid lasciandolo al
veterinario che si era impegnato a sopprimerlo. Un giorno, però, Mary Brewer, una ragazza che
lavorava nella clinica e che aveva scoperto il misfatto, decide di
contattare la famiglia Harris e di raccontare l'amara realtà: Sid non
era stato soppresso, ma rinchiuso in una gabbia posta sul retro
della clinica ed era stato trasformato in una sorta di cavia per
trasfusioni.Alla vista dei proprietari, Sid è
impazzito di gioia, gli è saltato addosso e poi è corso verso
l'automobile per tornare a casa. Poi la beffa: gli esami fatti in
un'altra clinica hanno dimostrato che il povero Sid godeva di salute
perfetta. Il veterinario 71enne, intanto, è stato arrestato con l'accusa di
crudeltà contro gli animali.
Cuneo: Anpana Cuneo sequestra cane maltrattato
Un cane di razza pastore tedesco è stato salvato dalle Guardie Ecozoofile Anpana di Cuneo, dopo una segnalazione in località Sanvittore Fossano. Legato alla catena, senza un ricovero adeguato e sofferente a causa delle pessime condizioni di salute, le Guardie hanno operato il sequestro penale del povero animale, portandolo subito al Canile Sanitario per le opportune cure del caso.
"Si tratta dell' ennesimo sequestro penale che eseguiamo dall' inizio dell'anno ad oggi" ha dichiarato il comandante provinciale delle Guardie Ecozoofile ANPANA di Cuneo, Rossano Maria. "Grazie alla nostra presenza sul territorio, giungono sempre più segnalazioni presso gli uffici. La sensibilità in materia di maltrattamento o mal detenzione di animali è decisamente aumentata: i cittadini ci segnalano con particolare dovizia i maltrattamenti e noi interveniamo cercando di creare maggiore cultura in materia. Quando purtroppo ci troviamo innanzi a casi così gravi siamo costretti ad intervenire in maniera più drastica. Questo povero cane non ha mai visto un veterinario in vita sua - prosegue il Comandante Rossano - come hanno ammesso gli stessi proprietari. Il suo deperimento era oramai iniziato mesi fa, ma nessuno ha pensato di farlo visitare, l' unica cosa che contava e che facesse la guardia alle galline".
"Si tratta dell' ennesimo sequestro penale che eseguiamo dall' inizio dell'anno ad oggi" ha dichiarato il comandante provinciale delle Guardie Ecozoofile ANPANA di Cuneo, Rossano Maria. "Grazie alla nostra presenza sul territorio, giungono sempre più segnalazioni presso gli uffici. La sensibilità in materia di maltrattamento o mal detenzione di animali è decisamente aumentata: i cittadini ci segnalano con particolare dovizia i maltrattamenti e noi interveniamo cercando di creare maggiore cultura in materia. Quando purtroppo ci troviamo innanzi a casi così gravi siamo costretti ad intervenire in maniera più drastica. Questo povero cane non ha mai visto un veterinario in vita sua - prosegue il Comandante Rossano - come hanno ammesso gli stessi proprietari. Il suo deperimento era oramai iniziato mesi fa, ma nessuno ha pensato di farlo visitare, l' unica cosa che contava e che facesse la guardia alle galline".
martedì 22 aprile 2014
Bolzano: Obelix adottato e soppresso dopo 4 giorni
Adottato da un canile e poi soppresso appena 4 giorni dopo. E' questa la triste fine capitata a Obelix, un bovaro del bernese di cinque anni. E' la stessa "Associazione Canile Naturno" che da la notizia.
Giovedì 10 aprile, dopo accurato preaffido e check list con esito positivo, abbiamo consegnato il nostro amatissimo Obelix ad una famiglia in Valle Aurina. Già lunedì, 14 aprile siamo stati avvisati da anonimi che il cane era morto. Abbiamo contattato immediatamente l’adottante che ci ha confermato il fatto dicendoci che il cane si sarebbe dimostrato aggressivo nei confronti di sua sorella e che il veterinario del posto lo avrebbe addormentato sul posto, oso dire UCCISO immediatamente questo amore di 5 anni. Non avessimo avuto la soffiata anonima, sarebbe passato del tempo in cui saremmo rimasti all’oscuro di quest’azione atroce. Noi possiamo solo testimoniare che Obelix, nel periodo trascorso da noi, non ha mai morso nessuno, è andato a passeggio con numerose persone e non ha mai dato segni di aggressività, al contrario: era amato da tutti i volontari proprio per la sua natura giocherellona e mite. Siamo immensamente tristi per la perdita del nostro amatissimo Obelix e faremo tutto il possibile che quest’azione illegale venga punita. Questo glielo dobbiamo. Ecco a voi - conclude la nota su facebook correlata da alcune foto - Obelix "l’aggressivo".
I volontari hanno deciso di presentare un esposto contro la famiglia e il veterinario che ha soppresso Obelix.
Giovedì 10 aprile, dopo accurato preaffido e check list con esito positivo, abbiamo consegnato il nostro amatissimo Obelix ad una famiglia in Valle Aurina. Già lunedì, 14 aprile siamo stati avvisati da anonimi che il cane era morto. Abbiamo contattato immediatamente l’adottante che ci ha confermato il fatto dicendoci che il cane si sarebbe dimostrato aggressivo nei confronti di sua sorella e che il veterinario del posto lo avrebbe addormentato sul posto, oso dire UCCISO immediatamente questo amore di 5 anni. Non avessimo avuto la soffiata anonima, sarebbe passato del tempo in cui saremmo rimasti all’oscuro di quest’azione atroce. Noi possiamo solo testimoniare che Obelix, nel periodo trascorso da noi, non ha mai morso nessuno, è andato a passeggio con numerose persone e non ha mai dato segni di aggressività, al contrario: era amato da tutti i volontari proprio per la sua natura giocherellona e mite. Siamo immensamente tristi per la perdita del nostro amatissimo Obelix e faremo tutto il possibile che quest’azione illegale venga punita. Questo glielo dobbiamo. Ecco a voi - conclude la nota su facebook correlata da alcune foto - Obelix "l’aggressivo".
I volontari hanno deciso di presentare un esposto contro la famiglia e il veterinario che ha soppresso Obelix.
giovedì 10 aprile 2014
Nuoro, legano il cane all'auto e lo trascinano per km: denunciato un allevatore
Assurdo episodio accaduto a Irgoli, in provincia di Nuoro. Un
allevatore di 42 anni e suo figlio di 16, hanno legato il loro cane al gancio
traino della loro macchina, percorrendo diversi km prima di essere fermati da una pattuglia dei Carabinieri di
Siniscola sulla provinciale 72 . I due, si sono dati anche alla fuga e nel vano tentativo di sfuggire ai Carabinieri, sono finiti fuori strada con l'auto. Per il cucciolo di 7 mesi, trascinato per diversi km, c'era ormai poco da fare ed è morto durante il trasporto a un ambulatorio veterinario di Orosei. L'allevatore si è giustificato spiegando di aver voluto così punire il cane per i danni che avrebbe commesso nella sua campagna. Padre e figlio sono stati denunciati dai carabinieri di Siniscola per «uccisione di animale». La Lega del Cane sez. Alghero si costituirà parte civile contro i responsabili.
giovedì 3 aprile 2014
Roma: cane costretto a rimanere dentro un trasportino, sequestrato dall'Enpa
Le Guardie Zoofile dell' Enpa di Roma, lo hanno
trovato rinchiuso in un fuoristrada dentro un angusto trasportino sporco e maleodorante di
50x60 cm, in una
calda giornata romana. Il cane di razza Petit Bleu de Gascogne, ululava ed aveva attirato l'attenzione dei passanti e dei negozianti che si erano riuniti intorno l'auto lasciata in sosta per molte ore al sole, con tutti i finestrini chiusi.
Le Guardie Zoofile con l'ausilio della Polizia di Stato del Commissariato Primavalle, hanno aperto l'auto e liberato il povero cane dalla sua prigione. Era assetato e disperato, la temperatura nel trasportino insopportabile. E' stato immediatamente dissetato e fatto camminare per le necessità fisiologiche. Il trasportino all'interno del quale era segregato era sporco, con residui di feci e l'odore terrificante.
Con ulteriori accertamenti di Polizia Giudiziaria condotti da parte delle Guardie Zoofile
dell'ENPA capitolina, sembrerebbe, tramite testimonianze, che il cane fosse costretto a vivere perennemente in quelle condizioni, rinchiuso nel trasportino all'interno dell'auto, tranne per una breve uscita la mattina e i problemi di deambulazione che presenta alle zampe posteriori potrebbero essere conseguenza della costrizione nel piccolo spazio che non gli consentiva di stare in piedi.
Il proprietario atteso sul posto dalle Guardie Zoofile, è tornato per riprendere l'auto dopo molte ore e, senza curarsi di controllare le condizioni del cane, si stava recando direttamente al posto di guida, come nulla fosse. E' stato identificato dagli Agenti dell'Enpa e denunciato all'Autorità Giudiziaria per il reato di maltrattamento di animali (art.544ter del Codice Penale), rischia una condanna da tre a diciotto mesi di reclusione o una multa fino a 30000 euro.
Il segugio è stato sottoposto a sequestro giudiziario dalle Guardie Zoofile dell'Enpa e ricoverato per gli accertamenti clinici e le cure del caso presso il canile comunale di Roma, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. In caso di condanna del propretario il cane verrebbe confiscato, per questo, oltre al sequestro per urgenza operato dall'Enpa, il GIP ha disposto un ulteriore sequestro preventivo.
Le Guardie Zoofile con l'ausilio della Polizia di Stato del Commissariato Primavalle, hanno aperto l'auto e liberato il povero cane dalla sua prigione. Era assetato e disperato, la temperatura nel trasportino insopportabile. E' stato immediatamente dissetato e fatto camminare per le necessità fisiologiche. Il trasportino all'interno del quale era segregato era sporco, con residui di feci e l'odore terrificante.
Con ulteriori accertamenti di Polizia Giudiziaria condotti da parte delle Guardie Zoofile
dell'ENPA capitolina, sembrerebbe, tramite testimonianze, che il cane fosse costretto a vivere perennemente in quelle condizioni, rinchiuso nel trasportino all'interno dell'auto, tranne per una breve uscita la mattina e i problemi di deambulazione che presenta alle zampe posteriori potrebbero essere conseguenza della costrizione nel piccolo spazio che non gli consentiva di stare in piedi.
Il proprietario atteso sul posto dalle Guardie Zoofile, è tornato per riprendere l'auto dopo molte ore e, senza curarsi di controllare le condizioni del cane, si stava recando direttamente al posto di guida, come nulla fosse. E' stato identificato dagli Agenti dell'Enpa e denunciato all'Autorità Giudiziaria per il reato di maltrattamento di animali (art.544ter del Codice Penale), rischia una condanna da tre a diciotto mesi di reclusione o una multa fino a 30000 euro.
Il segugio è stato sottoposto a sequestro giudiziario dalle Guardie Zoofile dell'Enpa e ricoverato per gli accertamenti clinici e le cure del caso presso il canile comunale di Roma, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. In caso di condanna del propretario il cane verrebbe confiscato, per questo, oltre al sequestro per urgenza operato dall'Enpa, il GIP ha disposto un ulteriore sequestro preventivo.
lunedì 31 marzo 2014
Duncan Lou Who e la sua voglia di vivere - Video
Sta facendo il giro del web il video di Duncan Lou Who, un dolce boxer con solo due zampe, salvato dall'associazione americana
"Panda Paws Rescue" di Vancouver. Quando aveva
appena due mesi, al giovane boxer, a causa di una deformazione congenita, gli erano state amputate le zampe posteriori.
Potrebbe fare ricorso ad un carrellino, ma Duncan Lou Who non sa ancora usarlo nel modo corretto e preferisce cosi
correre su due zampe, dimostrando a tutti la sua voglia di vivere e forse, insegnando qualcosa anche agli esseri umani. Qui sotto il video della sua prima corsa
in spiaggia insieme ad alcuni volontari e ad altri cani.
"Per quelli che mi hanno detto che è stato un abuso quando abbiamo deciso di amputargli le zampe per dargli un'altra possibilità, per quelli che mi hanno mandato email piene di odio e hanno messo in dubbio questo 'ragazzo', suggerendomi di sottoporlo ad eutanasia, vi sbagliavate. Grazie a Dio lui è capitato in una casa piena d'amore", ha detto con una punta di orgoglio Amanda Giese, volontaria dell'associazione di Vancouver.
"Per quelli che mi hanno detto che è stato un abuso quando abbiamo deciso di amputargli le zampe per dargli un'altra possibilità, per quelli che mi hanno mandato email piene di odio e hanno messo in dubbio questo 'ragazzo', suggerendomi di sottoporlo ad eutanasia, vi sbagliavate. Grazie a Dio lui è capitato in una casa piena d'amore", ha detto con una punta di orgoglio Amanda Giese, volontaria dell'associazione di Vancouver.
martedì 9 ottobre 2012
Cane investito e ucciso: lasciato per giorni sulla Trignina
Cane investito e abbandonato sulla Trignina per 5 giorni
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Nella giornata di venerdì 5 ottobre sulla Trignina un automobilista inavvertitamente ha investito e ucciso un cane probabilmente randagio. L'uomo, che ha riportato dei danni alla propria autovettura, ha segnalato l'incidente presso l'area di servizio del Girasole. Essendo l'animale rimasto coinvolto all'altezza del km 65.500 della Statale 650, è stato dunque avvertito il comune di Fresagrandinaria. Lunedì 8 ottobre il corpo del povero cane era ancora sul ciglio della strada. La segnalazione arriva dal presidente del Comitato Protrignina, Antonio Turdò, che è andato a fotografare il cane in evidente stato di decomposizione sulla Trignina, postando poi la foto anche nel proprio profilo di facebook. Ho chiamato sia il capo compartimento Anas che l'ufficio veterinario della Asl, racconta Turdò, mi ha risposto il dottor Torzi, il quale ha detto di aver effettuato il sopralluogo e di aver sollecitato il Comune ad intervenire. E' scandaloso che nel terzo millennio un animale morto dopo 5 giorni sia ancora in quello stato di degrado ed abbandono fuori da ogni ordine, regola igienica e impatto estetico".
Ma è solo un cane.. dirà qualcuno.
o chiamato sia il capo compartimento Anas che l'ufficio veterinario della Asl - racconta Turdò - mi ha risposto il dottor Torzi, il quale ha detto di aver effettuato il sopralluogo e di aver sollecitato il Comune ad intervenire. Questa è un'ulteriore dimostrazione di come viene trattata la Trignina: siamo capaci solo a prendere soldi dalla povera gente e dagli automobilisti, quando invece bisogna rendere un servizio con sollecitudine ed immediatezza cominciano lungaggini burocratiche da prima repubblica. E' scandaloso - conclude - che nel terzo millennio un animale morto dopo 5 giorni sia ancora in quello stato di degrado ed abbandono fuori da ogni ordine, regola igienica e impatto estetico".“Cane investito e abbandonato sulla Trignina per 5 giorni
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Potrebbe interessarti: http://www.chietitoday.it/cronaca/incidente-stradale/cane-morto-abbandonato-trignina.html
Leggi le altre notizie su: http://www.chietitoday.it/ o seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/ChietiToday/252983314738998
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Nella giornata di venerdì 5 ottobre sulla Trignina un automobilista inavvertitamente ha investito e ucciso un cane probabilmente randagio. L'uomo, che ha riportato dei danni alla propria autovettura, ha segnalato l'incidente presso l'area di servizio del Girasole. Essendo l'animale rimasto coinvolto all'altezza del km 65.500 della Statale 650, è stato dunque avvertito il comune di Fresagrandinaria. Lunedì 8 ottobre il corpo del povero cane era ancora sul ciglio della strada. La segnalazione arriva dal presidente del Comitato Protrignina, Antonio Turdò, che è andato a fotografare il cane in evidente stato di decomposizione sulla Trignina, postando poi la foto anche nel proprio profilo di facebook. Ho chiamato sia il capo compartimento Anas che l'ufficio veterinario della Asl, racconta Turdò, mi ha risposto il dottor Torzi, il quale ha detto di aver effettuato il sopralluogo e di aver sollecitato il Comune ad intervenire. E' scandaloso che nel terzo millennio un animale morto dopo 5 giorni sia ancora in quello stato di degrado ed abbandono fuori da ogni ordine, regola igienica e impatto estetico".
Ma è solo un cane.. dirà qualcuno.
o chiamato sia il capo compartimento Anas che l'ufficio veterinario della Asl - racconta Turdò - mi ha risposto il dottor Torzi, il quale ha detto di aver effettuato il sopralluogo e di aver sollecitato il Comune ad intervenire. Questa è un'ulteriore dimostrazione di come viene trattata la Trignina: siamo capaci solo a prendere soldi dalla povera gente e dagli automobilisti, quando invece bisogna rendere un servizio con sollecitudine ed immediatezza cominciano lungaggini burocratiche da prima repubblica. E' scandaloso - conclude - che nel terzo millennio un animale morto dopo 5 giorni sia ancora in quello stato di degrado ed abbandono fuori da ogni ordine, regola igienica e impatto estetico".“Cane investito e abbandonato sulla Trignina per 5 giorni
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giovedì 5 gennaio 2012
Napoli, cani massacrati a colpi di accetta. Choc nello Stabiese
Maggio 2010. Nuova mattanza di cani nell’area stabiese. A due mesi di distanza dall’ultimo macabro episodio avvenuto a Castellammare, nei boschi di Quisisana, alle porte del monte Faito, stavolta è la piccola comunità di Pimonte ad essere scioccata con un episodio di eguale gravità. Raccapricciante, infatti, è stato il ritrovamento di alcuni pimontesi in un terreno privato di via Oratorio. A pochi metri di distanza da un luogo frequentatissimo dai bambini, sono stati trovati due cani feriti gravemente ed un terzo incaprettato pronto per essere colpito. Come per il Faito, anche in questo caso le ferite sono chiaramente state inferte con un’accetta...
Si cerca un vero e proprio “serial killer dei cani”, che potrebbe addirittura aver fatto tappa a Pimonte."
Pirata è uno dei tre sfortunati cucciolini ad aver subito le torture di folli assassini... abbiamo guardato a lungo questa foto.... abbiamo letto il terrore, la rassegnazione, la paura nei suoi occhi atterriti... spenti... ci siamo messi sulle sue tracce, l'abbiamo cercato ovunque per dargli una chance, per regalargli la felicità e la serenità che non ha mai conosciuto... finalmente dopo 1 settimana l'abbiamo trovato in un canile del vesuviano. Pirata è stato operato, la ferita è stata ricucita ma purtroppo ha perso un occhietto. Le foto non rendono la dolcezza di questo esserino che ancora si fida dell'uomo...
Il canile non è il luogo ideale, la sua condizione psichica non farà altro che peggiorare... Cerchiamo, con urgenza, una famiglia speciale che abbia un cuore immenso, che possa abbracciare Pirata e possa fargli dimenticare ciò che ha subito, come se fosse stato un brutto sogno... non abbandonatelo ancora, Pirata ha bisogno di voi ora più che mai! PIRATA E' DIVENTATO BELLISSIMO, IN QUESTA FOTO DI OTTOBRE 2010
domenica 14 novembre 2010
Boxer muore dopo parto cesareo: veterinario risarcirà 36 mila euro

MONTEBELLUNA. La cagnolina muore dopo il parto cesareo: veterinario condannato per colpa professionale a risarcire il proprietario con 36 mila euro. La sentenza, destinata a fare scuola, è stata depositata l'altra mattina in tribunale dal giudice Mariateresa Cusumano. Una sentenza, quella del tribunale di Montebelluna, che ha pochi precedenti e che denota una sensibilità crescente per gli animali anche nelle aule giudiziarie.
Tutto ha inizio il 16 gennaio 2001 quando Ingrid, boxerina di 3 anni con pedigree, pluripremiata a livello europeo e mondiale, viene portata nello studio del dottor Pietro Bonsembiante di Montebelluna, veterinario conosciutissimo e stimatissimo, ex responsabile dell'istituto zooprofilatico di Treviso. Ingrid è alla sua prima gravidanza e il medico fa nascere con il cesareo 12 splendidi cuccioli. La cagnolina viene ricucita e - visto che l'intervento sembra perfettamente riuscito - rimandata a casa ancora sotto anestesia. Un'ora più tardi il decesso: Ingrid passa dal sonno alla morte per un'emorragia che causa soffocamento polmonare.
Il proprietario, Oldo Sartor dell'allevamento Tiglio d'Oro è disperato, chiede spiegazioni sull'accaduto, ma non si dà pace per l'accaduto. E contesta al veterinario la morte chiedendo di essere risarcito. La trattativa va avanti per qualche tempo, ma la compagnia di assicurazione Zurigo rifiuta il versamento di qualsiasi somma. All fine l'allevatore decide di chiedere giustizia al tribunale e, assistito dall'avvocato Marco Serena avvia un'azione civile nei confronti del veterinario. La causa va avanti per lungo tempo: il dottor Bonsembiante, assistito dallo studio Massarotto, esclude qualsiasi responsabilità professionale spiegando di aver usato tutta la diligenza dovuta. La morte, sostiene il veterinario, è stata un evento imprevedibile. Opposta la ricostruzione dell'avvocato Serena che contesta varie negligenze, come l'aver rimandato a casa il cane appena un'ora dopo il parto cesareo.
fonte:la tribuna di treviso
Ma non basta: il legale contesta anche la mancata predisposizione della cartella clinica (una battaglia, quella dei documenti sanitari per gli animali, che le varie associazioni di tutela stanno portando avanti da tempo). La sentenza, pronunciata a fine ottobre dopo l'esame delle consulenze, è stata depositata l'altra mattina dal giudice: il veterinario dovrà risarcire 36 mila euro per colpa professionale.
sabato 13 novembre 2010
Da 5 mesi aspetta il padrone morto in un incidente, cane commuove gli Usa Video

Da cinque mesi tutti i giorni aspetta sul ciglio della strada il ritorno a casa del padrone. Ma Wayne Giroux, l’uomo americano di Lone Oak che è stato investito a giugno da un autista ubriaco, a casa non tornerà più. Spot, una femmina adulta di cane da caccia, due volte al giorno lo attende comunque sulla strada provinciale che porta verso la loro abitazione. E la sua storia ha commosso gli Stati Uniti.
venerdì 12 novembre 2010
Lumino (Svizzera): Cane investito ed ucciso da un pirata della strada

LUMINO (Svizzera) - Un cane Boxer di tre anni, 'George', è stato investito martedì scorso sulla strada che porta a Castione e scaraventato nella scarpata sottostante. Il conducente della vettura ha proseguito la sua corsa. L'animale è stato ritrovato vivo, ma in agonia, dai proprietari dopo una notte di ricerche. Purtroppo il veterinario non ha potuto far nulla per salvarlo.La Spab, denunciando la vicenda e ricordando come George' fosse amico dei bambini, conosciuto e amato da tutti in paese, annuncia che il caso sarà sottoposto ai tre legali che fanno parte del comitato della Protezione animali di Bellinzona, ed esaminerà la possibilità di inoltrare una denuncia penale contro ignoti al Ministero pubblico, per mancato soccorso e negligenza. Chi potesse fornire informazioni utili sul fatto, può contattare la Spab, tel. 091 829 33 66 o info@spab.chLa Legge federale sulla protezione degli animali prevede per maltrattamenti dovuti a negligenza, la pena dell’arresto o una multa fino a 20'000 franchi, e nel caso specifico si profila anche una violazione della Legge sulla circolazione stradale.
fonte:TIO.CH - foto dal web
martedì 2 novembre 2010
Tempio, strage di cani da caccia: mutilati e uccisi a colpi di accetta

TEMPIO.I poveri animali non hanno avuto alcuna possibilità di sfuggire all'atroce raid notturno condotto a colpi di accetta. Dentro le cucce del piccolo canile di Salvatore Casu c'erano 11 segugi di razza, animali addestrati per la caccia al cinghiale. Sono stati colpiti ripetutamente, senza alcuna pietà, soprattutto alla testa e al collo. I cani erano legati e per loro non c'è stato scampo. Quattro animali sono stati trovati morti dal proprietario, un segugio è stato soppresso dal veterinario quasi subito per evitare all'animale un inutile agonia. Gli altri sei cani di Salvatore Casu hanno sui loro corpi i segni terribili di un brutale trattamento. Di una violenza inspiegabile e cieca. I responsabili del massacro avvenuto in una piccola tenuta lungo la strada per Oschiri, hanno colpito selvaggiamente animali inermi che non potevano evitare i fendenti. Per i cani massacrati non era possibile neanche la fuga. Il bilancio dell'episodio è pesante. I cani uccisi appartenevano all'operaio Salvatore Casu (fratello del comandante della polizia municipale Franco) il valore degli animali abbattuti è ingente. Anche i segugi sopravvissuti alla mattanza nel canile privato hanno riportato ferite che ne hanno compromesso irrimediabilmente qualsiasi utilizzo, azzerando il loro valore nel fiorente mercato dei cani da caccia.
Per il proprietario, però, c'è anche la pena di vedere cani di razza nutriti e curati quotidianamente, presi di mira con una ferocia inaudita. L'episodio avvenuto alle porte della città, in un terreno a ridosso della strada per Oschiri, appare per molti versi inspiegabile. Salvatore Casu è una persona stimata e benvoluta a Tempio. La parentela con il comandante della polizia municipale, non sembra essere un elemento di un qualche rilievo nella vicenda. Gli uomini del Commissariato di polizia di Tempio hanno sentito la vittima dell'atto intimidatorio e i suoi familiari. Tutti hanno commentato con stupore e sconcerto quando avvenuto nei giorni scorsi. Gli investigatori hanno chiesto al veterinario intervenuto nel piccolo canile, Giampiero Cannas, una valutazione tecnica sul massacro di cani. È evidente nell'operato dei responsabili della carneficina di animali, una feroce determinazione e la volontà di procurare un danno materiale al proprietario dei cani. Allo stesso tempo, però, c'è la consapevolezza di intimidire e spaventare la vittima con un gesto brutale ed efferato. L'episodio è ancora più grave se si tiene conto di un altro elemento, importante anche per gli investigatori. Salvatore Casu, come molti cacciatori, ha un rapporto del tutto particolare coi i suoi cani. Uccidere e mutilare animali trattati con tutte le attenzioni possibili, significa colpire con la massima durezza.
fonte:l'unione sarda
La Procura di Tempio applicherà le nuove severe disposizioni che puniscono con anni di carcere il maltrattamento di animali.
giovedì 28 ottobre 2010
Genova:il killer dei cani colpisce ancora, morto dobermann

Questa volta a fare le spese del killer dei cani, che da una ventina di giorni agisce quasi indisturbato nella zona di via Ponte dell’Ammiraglio a Quarto, è stato un giovane dobermann. I proprietari, una coppia che abita nella strada e che è titolare di una bottega artigiana in via Majorana, hanno spiegato di essere certi che l’avvelenamento del povero “Thor”, questo il nome dell’animale, sia stato provocato da una polpetta avvelenata: «Non sappiamo se l’abbia mangiata nel giardino di casa oppure lungo la strada, quando lo abbiamo portato per i consueti bisognini – raccontano – di sicuro il veleno è stato micidiale. Ha agito subito e non c’è stato nulla da fare. Se n’è andato in meno di un’ora».
I due, che preferiscono non vedere pubblicata la loro identità, lasciano al quartiere il compito di esprimere la preoccupazione sull’accaduto: «E’ un nuovo caso e ovviamente siamo tutti terrorizzati per i nostri cani – dice Ester Quadri, la cui cagnetta era compagna di passeggiata del dobermann ucciso - la situazione sta sfuggendo di mano e la gente ha paura». Anche Francesco Carleo, informato dell’accaduto dalle forze dell’ordine e dalla polizia municipale, oltre che dai proprietari, interviene con durezza: «Abbiamo deciso di chiedere l’uso di telecamere mobili per controllare la zona in questione – dice – parlando con la gente (da maresciallo dei carabinieri in pensione non ha perso il vizio delle indagini) mi sono fato l’idea che esistano forti sospetti su una persona». L’utilizzo delle telecamere mobili come sistema di controllo del territorio per questo tipo di reato è confermata da Francesco Scidone, assessore alla sicurezza: «Stiamo già muovendoci in quest’ottica, così come ci stiamo coordinando con le nuove guardie zoofile di Enpa».
Insomma. Dopo il nuovo caso, che segue l’avvelenamento di un labrador, un pastore tedesco e di un collie, l’allarme sta diventando psicosi. Per il caso del giovane dobermann è intervenuta anche Clara Buongiorno, responsabile del canile: «Ci siamo allertati con l’associazione degli Amici dei dobermann, che ha disposizione veterinari ed esperti. Abbiamo chiesto e ottenuto dai proprietari che il povero cane sia messo a loro disposizione. Vogliamo capire quale tipo di veleno sia stato usato».
fonte:il secolo xix- foto archivio
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