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giovedì 13 gennaio 2011

Donna investe cane con l'auto,scende e poi riparte

CANOSSA (RE). Sono rimasti basiti dall’atteggiamento di un’automobilista che ha investito il loro cagnolino e, una volta constatate le condizioni gravissime dell’animale, ha proseguito la sua marcia come se niente fosse. Protagonista di questo triste episodio è una famiglia della frazione di Trinità, che ha perso così il proprio bastardino di nome Dick.
Ancora scossi dall’accaduto, hanno scelto di raccontare la vicenda alla Gazzetta, nella speranza di “ammorbidire” gli animi di chi si mostra insensibile verso gli animali. Quel giorno Dick era uscito dal cancello di casa e, una volta in strada, era stato investito da una macchina con al volante una donna.
Questa, avendo sentito il rumore, è scesa per constatare cos’era successo, e nonostante il cane fosse ormai agonizzante è risalita in macchina senza prestare alcun tipo di soccorso ed è ripartita. Il tutto è avvenuto sotto gli occhi della giovane proprietaria del cane, rimasta sconvolta da quello che aveva visto.
«Non riusciamo a farci una ragione del comportamento di questa donna - spiega la famiglia - in un contesto come questo pensavamo potessero entrare in gioco l’umanità, la sensibilità e la pietà verso una povera bestiola. Ringraziamo di cuore il signor Giovanni, che passava di lì e ha sorretto nostra figlia in quel difficile momento».

fonte:gazzetta di reggio

lunedì 10 gennaio 2011

Shock in Inghilterra: pony mutilato rinvenuto in un fossato

Londra 7 gennaio 2010-Gli agenti di polizia di Hampshire Constabulary, un'isoletta situata di fronte a Portsmouth, in Inghilterra meridionale, hanno rinvenuto il corpo di un pony ucciso e gettato in un fossato.

Per far sì che non si risalisse all'identità del proprietario dell'animale, il corpo del pony era anche stato mutilato. Stando alla prima ricostruzione dei fatti, gli agenti della polizia inglese stimano che il corpo dell'animale potrebbe essere stato gettato nel fossato in un periodo compreso fra il giorno di Natale e il tre gennaio.

Le cause della morte dell'animale rimangono ancora sconosciute, anche se sul suo corpo sono evidenti tracce di traumi subiti. Gli agenti sono tuttora al lavoro per risalire al proprietario dell'animale e ai responsabili della sua morte e del suo abbandono.

fonte:cavallomagazine.quotidiano.net

venerdì 17 dicembre 2010

SANNICANDRO:Ragazzini uccidono randagio con un petardo


SANNICANDRO - È morto per l’esplosione di un petardo che aveva in bocca. Era uno dei randagi che vivono nel centro di Sannicandro, sempre coccolato da passanti e ragazzi. Era un cane buono, si faceva avvicinare e accarezzare da tutti. Una fiducia mal ripagata da un gruppo di ragazzi che giocavano coi botti. Il cane si è avvicinato per giocare, ma il petardo all’improvviso è scoppiato, dilaniandolo e togliendogli la vita. Non è la prima volta che a Sannicandro si registrano episodi di maltrattamenti sugli animali.

«Adesso basta - protesta una signora - periodicamente qualcuno fa strage di randagi. Ed è indegno ritrovarsi di fronte ad una scena raccapricciante. È morto un cane affabile. Cercava coccole da tutti. È una vera tristezza».

Scarsa sensibilità denunciata anche dal sindaco. «È un gesto sconsiderato che ha messo a repentaglio anche la vita dei ragazzi che hanno manipolato il petardo - spiega Antonio Baccellieri -. Chi ama gli animali non usa i botti e chi festeggia con i botti inconsapevolmente è colpevole ogni anno della morte di migliaia di animali per spavento, ferite, assideramento».

«Ci appelliamo a tutte le persone sensibili e civili - aggiunge -, affinché non utilizzino i botti: in questo modo eviteremo una strage silenziosa e gli interventi dei vigili del fuoco chiamati per recuperare cani e gatti terrorizzati». Non utilizzare i botti sarà un segno di civiltà e sensibilità confronti di tutti.

fonte:lagazzettadelmezzogiorno.it- FOTO DAL WEB

mercoledì 24 novembre 2010

Reggio Calabria: quando un cane viene trattato come un rifiuto


Investito in pieno da un automobilista senza scrupoli, che non si è neanche fermato a soccorrerlo contravvenendo alle nuove disposizioni del Codice della Strada, un bellissimo cane rischiava di morire sotto lo sguardo attonito ed impotente dei passanti che si erano radunati intorno. Dopo inutili tentativi di contattare i Servizi Veterinari ASL, alcuni cittadini hanno chiamato il Comando della Polizia Municipale: arrivata sul posto, la pattuglia dei Vigili Urbani ha poi riferito che il Comando centrale aveva a sua volta contattato la “Leonia”, ossia la ditta notoriamente preposta al servizio di recupero e smaltimento dei rifiuti urbani!
Preoccupati della sorte del cane, che nel frattempo, con il trascorrere dei minuti, andava peggiorando, lo stesso gruppo di persone ha contattato la LAV Reggio Calabria: così il cane, che si trovava in forte stato di shock, è stato finalmente soccorso e ricoverato presso la Clinica Veterinaria “S. Giorgio” del dott. Giuseppe Barillaro. Operato con urgenza ormai in tarda sera, si è resa necessaria l’asportazione della milza a causa di una forte emorragia addominale in corso. Ora il cane è finalmente fuori pericolo, i valori vitali sono nella norma ed ha ripreso persino ad alimentarsi.
«Appena verrà dimesso dalla clinica, si porrà come sempre il problema della sistemazione dell’animale che, dopo tutto quello che ha sofferto, non può finire rinchiuso in un canile. Lanciamo pertanto un appello affinché qualche cittadino di buon cuore adotti questo bellissimo cane, di taglia medio-grande, ma ancora cucciolo (circa 8 mesi di età) e dal carattere molto buono – dichiara Emanuela Donato, responsabile LAV Reggio Calabria - Fortunatamente, grazie alla sensibilità di alcuni cittadini, in questo caso siamo potuti intervenire prima che fosse troppo tardi. Tuttavia, con rammarico, dobbiamo ancora una volta constatare le difficoltà dei comuni cittadini sensibili e delle associazioni di volontariato che troppo spesso, in completa solitudine, sono costretti ad affrontare situazioni di emergenza come questa, sobbarcandosi ingenti costi economici. Le carenze strutturali ed economiche del nostro Sistema Sanitario Veterinario, unitamente ad un ancestrale silenzio della politica comunale e regionale nell’affrontare problematiche importanti come il randagismo, obbligano quanti, fortunatamente, non riescono a girare le spalle o far finta che il problema non esista o sia irrilevante. Speriamo che quest’ennesimo caso possa riaccendere l’attenzione delle Istituzioni competenti sul problema del randagismo in città e che in futuro,per far fronte al soccorso di un povero cane investito, a nessuno venga in mente di chiamare la Leonia per risolvere il problema!»

fonte:animali e animali

martedì 16 novembre 2010

ROSIGNANO (LI): Spara col fucile al cane dei vicini


ROSIGNANO (LI). Ha preso una carabina ad aria compressa e ha sparato al cane dei vicini, ferendolo alla spalla. Gli ha sparato perché abbaiava. Un gesto che è costato caro ad un rosignanese di 50 anni di Rosignano Solvay. Un gesto che è costato una denuncia per maltrattamento di animali come prevede l’articolo 544 del codice penale. Se quanto ricostruito dai militari della compagnia di Cecina verrà eventualmente confermato dall’autorità giudiziaria, l’uomo che ha sparato rischia da tre mesi a un anno di reclusione o una multa da 3mila a 15mila euro. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Solvay, l’uomo non avrebbe più sopportato l’abbaiare del cane dei propri vicini, un tibetan spaniel un cane di piccola taglia, dal carattere vivace. Fin troppo vivace per il rosignanese di 50 anni, che durante la scorsa settimana avrebbe impugnato la propria carabina ad aria compressa, puntandola verso l’animale. E poi sparando l’ha colpito ad una spalla. Successivamente la proprietaria ha portato il suo fido dal veterinario, che per fortuna è riuscito ad estrarre il piombino dal corpo del cane. Passato il timore che le conseguenze per il suo amico a quattro zampe potessero essere ben più gravi, è seguita una denuncia da parte della donna. Denuncia che ha attivato i carabinieri, che hanno eseguito i dovuti accertamenti. Durante la perquisizione nell’abitazione del cinquantenne è stata rinvenuta una carabina ad aria compressa e le realitive munizioni. Ma a far scattare la denuncia soprattutto il fatto che le munizioni trovate insieme al fucile erano dello stesso tipo di quella estratta dalla spalla dell’animale. Arma e munizioni sono state sequestrate dai carabinieri e il rosignanese è stato denunciato per maltrattamento di animali. Probabilmente era meglio un chiarimento con i vicini, che colpire quel cane.

fonte:il tirreno- foto dal web

venerdì 12 novembre 2010

Filago (BG): Carne avvelenata, strage di animali


Strage di animali domestici a Filago, nella Bergamasca. Una decina di gatti e cani sono morti dopo aver mangiato carne avvelenata. I bocconi sono stati conficcati su alcuni paletti. Una delle famiglie prorietarie degli animali uccisi ha trovato una polpetta di carne e l'ha consegnata alle guardie ecologiche. Le analisi dell'Asl hanno rivelato che conteneva metaldeide, composto chimico usato come pesticida contro le lumache e letale se ingerito.
Carne avvelenata, strage di animali

Altre esche avvelenate sono state trovate nelle zone intorno al fiume Brembo tra Filago, Brembate, Bonate Sotto e Madone e lungo il canale Masnada.

L'allarme non riguarda soltanto gli animali domestici: le guardie ecologiche hanno rinvenuto anche le carcasse di una poiana e di una volpe, morte senza segni di violenza o di malattia. Per questo le autorità invitano i proprietari dei cani a tenere gli animali al guinzaglio e hanno avvisato la popolazione a non toccare (se non con i guanti) le polpette che possono trovare nei campi.

fonte:tgcom

Orrore a Sassari, sette cavalli da corsa sgozzati in ippodromo


(FONTE ANSA)SASSARI - Sette cavalli da corsa sono stati sgozzati durante la notte all'interno delle scuderie dell'ippodromo "Pinna" di Sassari. Sei degli animali appartengono a un imprenditore nuorese. Sarebbe proprio l'uomo, secondo i carabinieri della Compagnia di Sassari, l'obiettivo dell'atto criminale. Stamattina sono stati i dipendenti dell'impianto ippico, che si trova a poche centinaia di metri dalla caserma, a fare la scoperta e ad avvisare i Carabinieri. Sul posto, insieme con i militari guidati dal capitano Sergio Molinari, sono intervenuti gli esperti della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando provinciale. Secondo i primi rilievi, tutti i cavalli sarebbero stati colpiti alla gola in modo da farli morire dissanguati i pochi secondi.

C'e' forse la gelosia per le vittorie dei suoi cavalli in corse al galoppo in Sardegna e nella penisola dietro l'uccisione, nell'ippodromo ''Pinna'' di Sassari, di sei cavalli da corsa della scuderia di Salvatore Pili, un imprenditore edile di Gavoi (Nuoro). E' questa la prima ipotesi investigativa dei Carabinieri della Compagnia del capoluogo turritano. Nella loro furia omicida i malviventi che hanno agito in piena notte hanno ucciso anche un cavallo, ospitato nella stessa fila di box dei quadrupedi di Pili, di proprieta' di un altro appassionato allevatore, Francesco Cottu, di Ollolai (Nuoro).

Intanto gli accertamenti dei Carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche e dei veterinari della Asl sassarese hanno permesso di scoprire che i cavalli non sono stati sgozzati, ma uccisi con un unico colpo in fronte. Se con una pistola per macellazione, comunemente usata nei mattatoi o un'arma di piccolo calibro, lo accertera' la perizia disposta dal magistrato di turno. Le teste dei sette cavalli sono state prelevate dai veterinari e portate all'Istituto zooprofilattico di Sassari. Le carcasse saranno, invece, incenerite. Gli investigatori stanno ricostruendo le vittorie in carriera dei cavalli uccisi nel tentativo di individuare il movente e i responsabili.

mercoledì 10 novembre 2010

NUTRIE "PERICOLOSE PER I BAMBINI"? FALSO. MA INTANTO UNA UCCISA A BADILATE


È di questi giorni la notizia che alcuni abitanti residenti in via Valle, a Tortona, vedendo qualche nutria passeggiare sul ciglio della strada, impauriti e temendo per l’incolumità dei propri bambini, ne hanno addirittura uccisa una a colpi di badile. Sul luogo sono intervenuti i vigili urbani per rimuovere la carcassa e la LAV si chiede se la persona che ha ucciso l'animale sia stata denunciata alla Procura della Repubblica per il reato di uccisione di animali (art 544-bis Codice penale) che prevede la reclusione da tre a 18 mesi (“Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.”)

Un delitto davvero gratuito, quello di Tortona, se si pensa che la nutria non è affatto un animale pericoloso, per nessuno. Si tratta di un roditore erbivoro che si nutre di giunchi, ninfee, foglie, fusti e radici. Di origine americana, appartiene alla "fauna selvatica" che vive in stato di naturale libertà e, soprattutto, non è cacciabile. Introdotta in Italia nel ‘novecento purtroppo per la sua pelliccia, è un animale che proprio nel 1928 ad Alessandria, vide allestire il suo primo crudele allevamento. Poi, agli inizi degli anni ‘80 la richiesta di pelliccia diminuì e le ditte che chiudevano si “liberavano” degli animali immettendoli in ambienti fino ad allora non popolati.
I predatori delle nutrie sono le volpi, le poiane e il pesce siluro. La loro riproduzione è già di per sé regolata in natura, a causa delle rigide temperature invernali. Nonostante ciò, pur esistendo tali metodi di contenimento della specie per così dire "ecologici", si preferisce intervenire con mezzi cruenti, come la cattura con le trappole e la successiva uccisione. Perfino con l’avvelenamento che, come è noto, rischia di uccidere anche altri animali.

La LAV rivolge un appello alla popolazione e all’amministrazione locale affinché non mettano in atto comportamenti da “caccia alle streghe” verso animali ai quali si deve tutela e rispetto

sabato 6 novembre 2010

Spoleto,incidente di caccia:cacciatore indagato per omicidio colposo del collega


Spoleto è sotto choc per la morte del cacciatore rimasto vittima di un tragico incidente di caccia avvenuto nella tarda mattinata di oggi in località Pompagnano. Si chiamava Paolo Luna, 60 anni, e risiedeva a San Giacomo con la famiglia. Lascia la moglie e 3 figli. Ad ucciderlo sono stati due colpi esplosi per errore da un compagno di battuta al cinghiale. Il primo lo ha centrato alla spalla, il secondo sotto l’ascella. Inutili, seppur tempestivi, i soccorsi. La zona impervia ha infatti reso impossibile ai sanitari del 118 il trasporto all’ospedale cittadino ed è per questo che era stato fatto alzare in volo un elicottero da Roma. Ma poco dopo è stato dato al velivolo l’ordine di rientro: il cacciatore, rimasto cosciente per tutto il tempo, si era spento. Una disgrazia nella disgrazia.

Alle operazioni di soccorso hanno partecipato i vigili del fuoco di Spoleto, una squadra specializzata di Perugia e agenti della polizia provinciale.

A seguire sin dalle prime battute le indagini sono stati i carabinieri della compagnia di Spoleto, diretta dal Capitano Fabio Rufino, che avrebbero già ricostruito la dinamica dell’incidente. L’uomo che ha sparato, un cacciatore 70enne residente ad Acquasparta, in provincia di Terni, è stato denunciato per omicidio colposo. Secondo i primi accertamenti, la squadra (erano in 6 nei boschi di Pompagnano) avrebbe rispettato le rigide norme dettate della Provincia di Perugia per la caccia al cinghiale. Anche se l’ultima parola spetterà al sostituto procuratore Federica Albano che coordina le indagini. I carabinieri hanno già provveduto a sequestrare l‘arma che ha sparato. La morte di Paolo Luna – che da poco tempo si stava godendo la meritata pensione quale dipendente delle acciaierie Thyssen Krupp di Terni - ha letteralmente sconvolto la città del festival, dove la famiglia è molto conosciuta e stimata.

fonte:tuttoggi.info

CAPRANICA (VT): rinvenuti 20 cani in condizioni precarie


CAPRANICA – (m) Sabato, nel Comune di Capranica, in località “Caporipa”, un’operazione finalizzata alla repressione del reato di maltrattamento animali (art.544 ter Codice Penale) condotta congiuntamente dagli uomini del Corpo Forestale di Ronciglione con il personale della stazione carabinieri di Capranica e con l’ausilio del servizio veterinario della Asl VT/4 di Vetralla,


ha portato alla scoperta di circa 20 cani, tutti meticci di varie taglie, custoditi all’interno di una proprietà privata e detenuti in condizioni igienico-sanitarie precarie.

Di detti cani 4 sono risultasti malati di rogna e tre legati a catena non corrispondente alle disposizioni legislative; tra questi ultimi uno è stato inoltre sottoposto a sequestro penale in quanto ferito al collo per via della catena e affidato in custodia giudiziale al canile convenzionato con la Asl denominato “La Quercia Rossa” di Viterbo.

Degli altri cani il medico veterinario ha disposto tutte le visite necessarie per il benessere degli stessi. Il tutto ha portato alla segnalazione all’autorità giudiziaria della proprietaria 61ennne.

fonte:http://www.ontuscia.it

Gela,3 cani uccisi davanti ad un mobilificio,forse avvertimento al proprietario


Gela- Tre cani di grossa taglia sono stati trovati privi di vita davanti ad un mobilificio. E’ stato lo stesso titolare nonchè padrone delle quattro zampe, a denunciare subito il triste episodio agli agenti del locale commissariato di polizia, che giunti sul posto hanno avviato i primi accurati sopralluoghi. Dei malviventi però nessuna traccia. I cani, secondo le prime indiscrezioni sarebbero stati uccisi intorno alle 2 di notte da sconosciuti e abbandonati all’ingresso dell’attività commerciale. La vittima scoinvolta, nella stessa notte di mercoledì, non ha saputo fornire agli inquirenti utili indizi per risalire agli autori del vile gesto.


Gli animali, durante l’avvelenamento si trovavano nel piazzale esterno del mobilificio preso di mira. Si tratta di un fatto inquietante che ha spinto gli inquirenti ad avviare con urgenza un’indagine. Non si esclude l’ipotesi dell’ avvertimento per il titolare del negozio di arredamenti.
L’esercente sempre nella stessa notte, ha presentato nei locali del commissariato di via Calogero Zucchetto, una denuncia contro ignoti. Saranno gli agenti di polizia ad occuparsi della delicata questione.

fonte:giornale di gela

venerdì 5 novembre 2010

Veneto: 150mila animali annegati


(ANSA) - ROMA, 5 NOV - Oltre 150mila animali tra tacchini, polli, conigli, maiali e mucche, sono morti annegati a causa dell'alluvione che ha colpito le campagne del Veneto. Secondo la Coldiretti particolarmente colpite le province di Padova, Vicenza e Verona dove forte e' la concentrazione di allevamenti.

Andati persi interi raccolti di tabacco, compromesse le coltivazioni di ortaggi e distrutte serre e fungaie, con perdite di decine di milioni. La Coldiretti chiede misure di sostegno gia' nella manovra di bilancio.

giovedì 4 novembre 2010

Roma:aggredisce guardie ecozoofile durante ispezione,arrestato


Roma, 4 nov. - (Adnkronos) - Ha aggredito le guardie ecozoofile dell'Anpana (Associazione nazionale protezione animali natura e ambiente) che stavano effettuando un'ispezione nel suo fondo e volevano denunciarlo per maltrattamento di animali. L'uomo, un pastore di 60 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Castel Nuovo di Porto (Roma) per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per maltrattamento di animali.

Quando le guardie sono arrivate sul suo terreno hanno trovato due carcasse di bovini e un cane morto senza zampe e gli altri animali tenuti tutti insieme in condizioni di degrado e in stato di abbandono. Quando il pastore ha capito che le guardie della Anpana volevano denunciarlo li ha aggrediti. A quel punto le guardie hanno avvisato i carabinieri che giunti sul posto hanno arrestato il pastore. Ora e' in attesa del rito direttissimo.

martedì 2 novembre 2010

Siracusa:Calci al gatto, quattro denunciati


I carabinieri di Augusta hanno identificato il ragazzo ripreso in un video su Youtube mentre prende la rincorsa e ridendo colpisce con un violento calcio un gatto. L'animale perde molto sangue e l'aggressore dice agli amici "ormai è morto". Il giovane è stato denunciato per maltrattamenti ad animali assieme a tre suoi amici, all'epoca minorenni, che hanno partecipato alla violenza. I ragazzi sono abitanti di Francofonte (Siracusa).

Per incastrare i giovani, i carabinieri hanno utilizzato proprio il video su Youtube. I militari, infatti, hanno riconosciuto con certezza la località in cui si sono verificate le sevizie, risalendo in breve ai responsabili. I ragazzi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica del Tribunale per i minorenni di Catania per maltrattamenti a animali. L'episodio risale a due anni fa e per loro non si applica la nuova normativa. I quattro hanno reso ampia confessione dicendosi "pentiti per l'accaduto" e di avere agito "per noia".

fonte:tg com

Strage di gatti in pieno centro, banda di avvelenatori in azione


BUGGERRU. Vandali e pure senza cuore. C’è stata una strage di gatti nella centralissima via Chiesa, a decine sono stati avvelenati probabilmente con un potentissimo pesticida. Li ha trovati in tarda mattinata per strada un pensionato, che piuù volte aveva segnalato episodi del genere. L’uomo ha tentato di salvare i gatti, correndo in farmacia per acquistare l’antidoto: tutto inutile. Ma stavolta è partita una inchiesta. Gli animali sono vittime dell’azione una banda di incivili, che sfidando le pene severissime previste dalla legge in materia di maltrattamento degli animali hanno camuffato il veleno con alcune fette di salumi e hanno attirato i gatti in una trappola mortale. La scena che si è presentata ieri mattina a moltissimi cittadini era da film horror. E dire che la maggior parte dei gatti erano accuditi con molte attenzioni: è perciò da escludere l’azione come ritorsione contro i proprietari, ben voluti e rispettati da tutti. La banda di misteriosi avvelenatori hanno sicuramente agito per emulare le scene nefaste che in questi giorni i media passano con insistenza. Un modo di fare incivile, condannato da tutti gli amanti degli animali e non solo.

fonte:la nuova sardegna

sabato 30 ottobre 2010

Cane gettato da un'auto in corsa sulla Romea,muore travolto


CAMPAGNA LUPIA (VE). Gettano un cane dall’auto in corsa, in una scarpata, a ridosso della Romea. La povera bestia cade a terra si rialza cerca di rincorrere l’auto dalla quale è stata lanciata, ma viene travolta e muore. I conducenti del mezzo sono scappati via a tutta velocità. Il fatto è capitato lunedì pomeriggio vicino alla fermata dell’Actv di Lugo di Campagna Lupia sulla statale 309. E’ stato notato da diverse persone in attesa di prendere il bus e ieri mattina la rabbia si è concretizzata con l’apposizione di un cartello dai toni violenti contro chi si è si è macchiato di questo fatto. Un episodio che si configura come reato di maltrattamento di animali. Del fatto è venuto a conoscenza anche il sindaco di Campagna Lupia Fabio Livieri. «Purtroppo ho avuto notizia - dice - della morte di un cane sulla Romea dopo che era stato lanciato dal finestrino. Ho comunicato all’Anas la presenza della carcassa per la sua rimozione. Se i fatti fossero provati, ritengo che si tratti di comportamenti che vanno penalmente perseguiti. Andrà verificato se l’animale aveva un microchip installato o meno». Il sindaco di Campagna Lupia però va al di là dell’episodio in se. «Per incentivare la cultura dell’inserimento del microchip nei cani - conclude Livieri - abbiamo avviato la distribuzione in municipio e nei luoghi pubblici di un libretto divulgativo su come registrare l’animale, e le conseguenze anche penali di un suo maltrattamento. Va ricordato che oltre alla misura penale per chi maltratta le povere bestie, ci sono anche sanzioni pesanti che arrivano a centinaia di euro per chi non registra gli animali».

fonte:la nuova venezia

venerdì 29 ottobre 2010

Caltanissetta :Preso a fuciliate un pastore tedesco



Gaia Maiorana, volontaria e futura Guardia zoofila della Lega Italiana per i Diritti dell’Animale, qualche giorno fa ha trovato un cane colpito al collo da un colpo di fucile. Billy, questo il nome del cane, è stato trasferito con urgenza in un ambulatorio veterinario cittadino dove gli è stata curata un’estesa lacerazione nella regione del collo, colma di pallini di piombo sparati da un fucile da caccia. Il povero cane era stato, qualche mese fa, vittima di un avvelenamento ed era stata la stessa Maiorana a salvarlo grazie ad un ricovero immediato. Questo è uno dei tanti crudeli reati, commessi contro gli animali, conseguenza forse di una dilagante zoofobia che trova le sue radici in un fenomeno, il randagismo, per troppo tempo mal gestito. Molti sono stati i soggetti condannati penalmente per i reati contro gli animali dando più fiducia a chi denuncia tali misfatti senza omertà, prestando così la propria voce a chi da solo non può difendersi. L'episodio è avvenuto a pochi giorni dall'entrata in vigore della nuova legge che ha introdotto il reato di violenza sugli animali che punisce con il carcere i trasgressori.
fonte:startnews

giovedì 28 ottobre 2010

Avellino: cagnolino gettato in una scarpata,salvato dai vigili del fuoco


AVELLINO - In genere i vigili del fuoco salvano i gattini sugli alberi, ma può capitare anche che l’animale tratto in salvo sia un cane. E che qualcuno avesse pensato di disfarsi nel modo più crudele del piccolo animale. È accaduto ad un piccolo bastardino che, nella giornata di ieri, i vigili del fuoco del Comando di Avellino hanno recuperato nei boschi di Ospedaletto d’Alpinolo. Qui era stato segnalato che in una scarpata qualcosa si muoveva e guaiva in un sacco appeso ad un albero. I vigili sono intervenuti ed effettivamente hanno riscontrato che in un sacco di tela, legato e gettato via come per disfarsene ma trattenuto da un albero, c’era un cagnolino infreddolito ed affamato. I vigili lo hanno recuperato constatando che da almeno un paio di giorni l’animale si trovava, per la crudeltà di qualcuno, in quelle condizioni. Non senza difficoltà, anche per la presenza di filo spinato, la squadra di vigili guidata dal capo squadra Pellegrino Iandolo ha recuperato il sacco e liberato il cagnolino, in agonia da almeno due giorni; il cucciolo è stato subito ribattezzato, da alcuni bambini presenti sul posto, con il nome di «Castagna», visto che il salvataggio è avvenuto in un boschetto di proprietà del ristorante «La Castagna». (da:il mattino)

Genova:il killer dei cani colpisce ancora, morto dobermann


Questa volta a fare le spese del killer dei cani, che da una ventina di giorni agisce quasi indisturbato nella zona di via Ponte dell’Ammiraglio a Quarto, è stato un giovane dobermann. I proprietari, una coppia che abita nella strada e che è titolare di una bottega artigiana in via Majorana, hanno spiegato di essere certi che l’avvelenamento del povero “Thor”, questo il nome dell’animale, sia stato provocato da una polpetta avvelenata: «Non sappiamo se l’abbia mangiata nel giardino di casa oppure lungo la strada, quando lo abbiamo portato per i consueti bisognini – raccontano – di sicuro il veleno è stato micidiale. Ha agito subito e non c’è stato nulla da fare. Se n’è andato in meno di un’ora».

I due, che preferiscono non vedere pubblicata la loro identità, lasciano al quartiere il compito di esprimere la preoccupazione sull’accaduto: «E’ un nuovo caso e ovviamente siamo tutti terrorizzati per i nostri cani – dice Ester Quadri, la cui cagnetta era compagna di passeggiata del dobermann ucciso - la situazione sta sfuggendo di mano e la gente ha paura». Anche Francesco Carleo, informato dell’accaduto dalle forze dell’ordine e dalla polizia municipale, oltre che dai proprietari, interviene con durezza: «Abbiamo deciso di chiedere l’uso di telecamere mobili per controllare la zona in questione – dice – parlando con la gente (da maresciallo dei carabinieri in pensione non ha perso il vizio delle indagini) mi sono fato l’idea che esistano forti sospetti su una persona». L’utilizzo delle telecamere mobili come sistema di controllo del territorio per questo tipo di reato è confermata da Francesco Scidone, assessore alla sicurezza: «Stiamo già muovendoci in quest’ottica, così come ci stiamo coordinando con le nuove guardie zoofile di Enpa».
Insomma. Dopo il nuovo caso, che segue l’avvelenamento di un labrador, un pastore tedesco e di un collie, l’allarme sta diventando psicosi. Per il caso del giovane dobermann è intervenuta anche Clara Buongiorno, responsabile del canile: «Ci siamo allertati con l’associazione degli Amici dei dobermann, che ha disposizione veterinari ed esperti. Abbiamo chiesto e ottenuto dai proprietari che il povero cane sia messo a loro disposizione. Vogliamo capire quale tipo di veleno sia stato usato».
fonte:il secolo xix- foto archivio