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lunedì 31 marzo 2014

Duncan Lou Who e la sua voglia di vivere - Video

Sta facendo il giro del web il video di Duncan Lou Who, un dolce boxer con solo due zampe, salvato dall'associazione americana "Panda Paws Rescue" di Vancouver.  Quando aveva appena due mesi, al giovane boxer, a causa di una deformazione congenita, gli erano state amputate le zampe posteriori. Potrebbe fare ricorso ad un carrellino, ma Duncan Lou Who non sa ancora usarlo nel modo corretto e preferisce cosi correre su due zampe, dimostrando a tutti la sua voglia di vivere e forse, insegnando qualcosa anche agli esseri umani. Qui sotto il video della sua prima corsa in spiaggia insieme ad alcuni volontari e ad altri cani.



"Per quelli che mi hanno detto che è stato un abuso quando abbiamo deciso di amputargli le zampe per dargli un'altra possibilità, per quelli che mi hanno mandato email piene di odio e hanno messo in dubbio questo 'ragazzo', suggerendomi di sottoporlo ad eutanasia, vi sbagliavate. Grazie a Dio lui è capitato in una casa piena d'amore", ha detto con una punta di orgoglio Amanda Giese, volontaria dell'associazione di Vancouver.

domenica 14 novembre 2010

Boxer muore dopo parto cesareo: veterinario risarcirà 36 mila euro


MONTEBELLUNA. La cagnolina muore dopo il parto cesareo: veterinario condannato per colpa professionale a risarcire il proprietario con 36 mila euro. La sentenza, destinata a fare scuola, è stata depositata l'altra mattina in tribunale dal giudice Mariateresa Cusumano. Una sentenza, quella del tribunale di Montebelluna, che ha pochi precedenti e che denota una sensibilità crescente per gli animali anche nelle aule giudiziarie.

Tutto ha inizio il 16 gennaio 2001 quando Ingrid, boxerina di 3 anni con pedigree, pluripremiata a livello europeo e mondiale, viene portata nello studio del dottor Pietro Bonsembiante di Montebelluna, veterinario conosciutissimo e stimatissimo, ex responsabile dell'istituto zooprofilatico di Treviso. Ingrid è alla sua prima gravidanza e il medico fa nascere con il cesareo 12 splendidi cuccioli. La cagnolina viene ricucita e - visto che l'intervento sembra perfettamente riuscito - rimandata a casa ancora sotto anestesia. Un'ora più tardi il decesso: Ingrid passa dal sonno alla morte per un'emorragia che causa soffocamento polmonare.

Il proprietario, Oldo Sartor dell'allevamento Tiglio d'Oro è disperato, chiede spiegazioni sull'accaduto, ma non si dà pace per l'accaduto. E contesta al veterinario la morte chiedendo di essere risarcito. La trattativa va avanti per qualche tempo, ma la compagnia di assicurazione Zurigo rifiuta il versamento di qualsiasi somma. All fine l'allevatore decide di chiedere giustizia al tribunale e, assistito dall'avvocato Marco Serena avvia un'azione civile nei confronti del veterinario. La causa va avanti per lungo tempo: il dottor Bonsembiante, assistito dallo studio Massarotto, esclude qualsiasi responsabilità professionale spiegando di aver usato tutta la diligenza dovuta. La morte, sostiene il veterinario, è stata un evento imprevedibile. Opposta la ricostruzione dell'avvocato Serena che contesta varie negligenze, come l'aver rimandato a casa il cane appena un'ora dopo il parto cesareo.

fonte:la tribuna di treviso
Ma non basta: il legale contesta anche la mancata predisposizione della cartella clinica (una battaglia, quella dei documenti sanitari per gli animali, che le varie associazioni di tutela stanno portando avanti da tempo). La sentenza, pronunciata a fine ottobre dopo l'esame delle consulenze, è stata depositata l'altra mattina dal giudice: il veterinario dovrà risarcire 36 mila euro per colpa professionale.