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giovedì 27 gennaio 2011

Brindisi: Ucciso dall'amico durante battuta di caccia

Un brindisino di 58 anni, Giovanni Sciscio, e' morto nel corso di una battuta di caccia, nel Bosco del Compare, dopo essere stato colpito da un colpo sparato accidentalmente dal fucile dell'amico che era con lui. Secondo una prima ricostruzione compiuta dagli agenti della squadra Mobile, intervenuti sul posto, Sciscio era intento in una battuta di caccia assieme ad un amico, quando a quest'ultimo gli si e' impigliato il fucile in un arbusto ed e' partito un colpo che ha raggiunto il compagno che era davanti, a pochi metri di distanza. Sciscio e' morto sul colpo.
La vittima era direttore tecnico della Energeko, società partecipata del Comune di Brindisi che si occupa del controllo e della verifica degli impianti termici.

giovedì 30 dicembre 2010

Ozieri, ragazza colpita alla testa da un colpo di fucile di un cacciatore


Una studentessa di Ozieri, di 22 anni, Maria Seu, è ricoverata nel reparto di chirugia dell'ospedale di Ozieri a causa di una ferita da arma da fuoco al capo per un colpo partito accidentalmente dal fucile di un cacciatore. La ragazza stava raccogliendo funghi assieme alla sorella, quando è stata colpita di striscio al capo ed è svenuta
OZIERI. La giovane, che non è in pericolo di vita, il giorno di Natale, intorno alle 15, si trovava in località "Candelas" con la sorella per raccogliere funghi. Le due ragazze hanno sentito uno sparo e Maria Seu si è accorta di essere stata colpita di striscio alla testa.

La giovane ha perso i sensi ma fortunatamente è stata soccorsa dalla sorella e da un cacciatore che non è stato identificato. E' stata la sorella ad accompagnare la studentessa al pronto soccorso a bordo della sua auto.

I medici hanno soccorso la giovane ed accertato che la ferita è stata provocata da un'arma da fuoco caricata a pallini. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri della Compagnia di Ozieri per accertare l'esatta dinamica della vicenda e identificare chi ha incautamente sparato.

fonte_la nuova sardegna

venerdì 17 dicembre 2010

ROCCASTRADA: Cacciatore ferisce il cercatore di funghi


ROCCASTRADA (GR)15 dicembre. Il cacciatore ha visto alcuni rami muoversi e ha sparato in mezzo alla macchia, ma dietro al cespuglio non c’era un capriolo né tantomeno un cinghiale, ma un cercatore di funghi girato di schiena. Non è l’ultima sceneggiatura di una puntata del cartone animato con Yoghi e Bubu nella foresta di Yellowstone ma l’incidente avvenuto lunedì pomeriggio nel bosco di Sticciano. L’unica somiglianza con il cartone sta, per fortuna, nell’epilogo: con il cercatore ferito di striscio ad un gluteo e il cacciatore distratto che si presenta dai carabinieri per scusarsi di quell’attimo di sbadataggine. Anche perché il certificato rilasciato dall’ospedale Misericordia parla di quindici giorni di prognosi per Roberto Cristofarelli, 45 anni di Roccastrada, motivo per cui l’indagine de i carabinieri scatterà solo dopo una querela da parte del cercatore di funghi. «Per il momento - confermano dalla Compagnia di Massa Marittima - non abbiamo ricevuto nessuna denuncia e di conseguenza non abbiamo aperto un fascicolo né tantomeno effettuato sopralluoghi o sequestrato il fucile che ha sparato». È possibile però ricostruire l’incidente con le dichiarazioni che lo stesso ferito ha fatto ai sanitari all’arrivo in ospedale incrociandole con quelle che lo stesso cacciatore ha fornito ieri mattina ai carabinieri. L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata. Pare che il cercatore di funghi fosse da solo nel bosco di Sticciano, mentre il cacciatore fosse con altri compagni per una battuta. Quando in mezzo al bosco il cacciatore ha visto muoversi alcuni rami non ci ha pensato un attimo: ha mirato e ha premuto il grilletto. Della rosa di pallini solo uno avrebbe colpito il quarantacinquenne che in quel momento era di schiena intento a cercare porcini, cucchi e ordinali. Del ferito il gruppo di cacciatori ha sentito l’urlo che ha fatto dopo essere stato colpito. A questo punto sarebbero stati gli stessi predatori a soccorrere il cercatore di funghi per poi portarlo al pronto soccorso del Misericordia. Qui l’uomo è stato medicato e dimesso dopo alcune ore.

fonte:il tirreno

domenica 12 dicembre 2010

Salerno:incidente caccia,un ferito e due arresti


Salerno, 11 dic. - (Adnkronos) - Un uomo e' stato ferito a seguito di un incidente di caccia avvenuto a Teggiano nel salernitano. Le condizioni della vittima non sono gravi. Due persone sono state arrestate dai carabinieri della compagnia di Sala Consilina. Si tratta di Gerardo Tardugno di 52 anni e Paolo Di Cambia 30. I due sono accusati di detenzione illegale di fucili, ricettazione e per avere esercitato l'attivita' venatoria all'interno del parco nazionale del cilento e del Vallo di Diano dove invece e' inibite qualsiasi attivita' di caccia.

I due indagati insieme con Domenico Colombo di 22 anni, rimasto ferito accidentalmente da una fucilata stavano partecipando ad una battuta di caccia di frodo al cinghiale all'interno del parco. Una caduta probabilmente ha provocato lo sparo che ha ferito il giovane. I carabinieri hanno fatto luce sull'incidente e sequestrato tre doppiette. I due arrestati sono stati condotti agli arresti domiciliari presso le proprie abitazioni.

domenica 28 novembre 2010

Treviso. Colpo a una gamba, cacciatore muore dissanguato


TREVISO (28 novembre) - Renato Casagrande, cacciatore di 66 anni di Vittorio Veneto (Treviso), è stato trovato morto dissanguato nei boschi sopra la sorgente del Meschio dalle squadre del soccorso alpino e dei vigili del fuoco che lo stavano cercando da ieri pomeriggio, dopo che la famiglia ne aveva denunciato la scomparsa. L'uomo aveva una ferita ad una gamba provocata pare dal suo stesso fucile da caccia. Sul posto anche i carabinieri che ritengono, sulla base di un primo esame, l'uomo sia morto a causa di un colpo fortuito partito dal suo fucile.

Il cacciatore si era allontanato ieri assieme al suo cane per una battuta nella zona delle sorgenti del Meschio, che abitualmente frequentava. Lì, infatti, i soccorritori hanno trovato la sua auto. In tarda serata poi la scoperta del corpo senza vita del cacciatore in località Forcal.

fonte:il gazzettino

venerdì 12 novembre 2010

Incidente di caccia,carabiniere rischia l'occhio


Aulla (Lunigiana), 7 novembre 2010 - Incidente di caccia: un carabiniere di 42 anni è stato ferito al volto da una fucilata sparata accidentalmente dal cugino. E' successo durante una battuta di caccia.

Il ferito è stato trasportato in elicottero all'ospedale Santa Chiara di Pisa: rischia di perdere un occhio. E' successo nei boschi di Bigliolo, una frazione del comune di Aulla, in Lunigiana.

Il carabiniere, C.O., in servizio alla stazione di Fivizzano, ieri mattina aveva deciso di andare a caccia di fagiani. In sua compagnia c'era il cugino: ad un certo punto i due si sono divisi e il cugino poco dopo vedendo spostarsi un cespuglio e credendo che vi fosse la preda, ha sparato col fucile e la rosa dei pallini si è allargata e qualcuno di essi ha colpito il carabiniere al volto. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco di Aulla e l'ambulanza della Croce Bianca, poi si e' deciso di richiedere l'intervento dell'eliambulanza del 118 che ha trasportato il ferito all'ospedale di Pisa. Il carabiniere e' riuscito anche a scambiare qualche parole con i suoi superiori accorsi sul luogo dell'incidente.

fonte:la nazione

domenica 7 novembre 2010

ARSIE’ (BL): Sbaglia mira e uccide una mucca


ARSIE’ (BL). E’ morta dopo essere stata impallinata da un cacciatore di uccelli. Ennesimo incidente di caccia in una malga dell’Arsedese, stavolta la vittima è una vacca che si trovava al pascolo. «Sono eventi rari», affermano dalla polizia provinciale. Di certo l’episodio riapre il dibattito sulla pericolosità della caccia e sul mancato rispetto delle distanze di sicurezza. Secondo una prima ricostruzione, l’animale è morto dopo una lunga agonia. La ferita è andata in cancrena e di lì è sopraggiunta la morte. Difficile quindi capire quanto tempo sia passato dall’impallinamento al decesso. «Avevamo notato che non stava bene, per questo ci eravamo rivolti al veterinario», spiegano i proprietari, che però preferiscono mantenere l’anonimato. Solo una volta morta la vacca, si è capita l’origine del decesso, dovuto a una cancrena provocata da una serie di pallini di piombo, quelli solitamente usati per la caccia agli uccelli. I proprietari sono intenzionati a segnalare l’episodio ai carabinieri che potrebbero procedere per il reato di danneggiamento.

In questi casi, l’animale è considerato né più né meno di una “cosa”. Altro capitolo quello strettamente venatorio. Per Gianmaria Sommavilla, comandante della polizia provinciale di Belluno, si tratta di «un caso raro». «Era successo una decina d’anni fa, quando una vacca fu scambiata per un cervo. Il cacciatore venne individuato e risarcì il danno», racconta il comandante, sottolineando come i pallini usati per la caccia agli uccelli possano provocare danni solo se sparati da vicino. «Probabilmente», spiega Sommavilla, «il cacciatore stava mirando basso, forse a un fagiano». In questi casi si può comunque chiedere il rimborso dei danni alla Provincia, che utilizza i fondi messi a disposizione dalla Regione. «Purtroppo ci sono sempre ritardi nella loro erogazione, come Provincia ci limitiamo all’istruttoria».

fonte:corriere delle alpi

sabato 6 novembre 2010

Spoleto,incidente di caccia:cacciatore indagato per omicidio colposo del collega


Spoleto è sotto choc per la morte del cacciatore rimasto vittima di un tragico incidente di caccia avvenuto nella tarda mattinata di oggi in località Pompagnano. Si chiamava Paolo Luna, 60 anni, e risiedeva a San Giacomo con la famiglia. Lascia la moglie e 3 figli. Ad ucciderlo sono stati due colpi esplosi per errore da un compagno di battuta al cinghiale. Il primo lo ha centrato alla spalla, il secondo sotto l’ascella. Inutili, seppur tempestivi, i soccorsi. La zona impervia ha infatti reso impossibile ai sanitari del 118 il trasporto all’ospedale cittadino ed è per questo che era stato fatto alzare in volo un elicottero da Roma. Ma poco dopo è stato dato al velivolo l’ordine di rientro: il cacciatore, rimasto cosciente per tutto il tempo, si era spento. Una disgrazia nella disgrazia.

Alle operazioni di soccorso hanno partecipato i vigili del fuoco di Spoleto, una squadra specializzata di Perugia e agenti della polizia provinciale.

A seguire sin dalle prime battute le indagini sono stati i carabinieri della compagnia di Spoleto, diretta dal Capitano Fabio Rufino, che avrebbero già ricostruito la dinamica dell’incidente. L’uomo che ha sparato, un cacciatore 70enne residente ad Acquasparta, in provincia di Terni, è stato denunciato per omicidio colposo. Secondo i primi accertamenti, la squadra (erano in 6 nei boschi di Pompagnano) avrebbe rispettato le rigide norme dettate della Provincia di Perugia per la caccia al cinghiale. Anche se l’ultima parola spetterà al sostituto procuratore Federica Albano che coordina le indagini. I carabinieri hanno già provveduto a sequestrare l‘arma che ha sparato. La morte di Paolo Luna – che da poco tempo si stava godendo la meritata pensione quale dipendente delle acciaierie Thyssen Krupp di Terni - ha letteralmente sconvolto la città del festival, dove la famiglia è molto conosciuta e stimata.

fonte:tuttoggi.info