
COLLESALVETTI (Livorno). Il gattile che gestisce non può ospitare altri animali, è stracolmo. E lei, che si occupa di decine di piccoli felini solo grazie alla sua pensione, non ha più soldi per sfamarli. Così lancia un appello. Chiede ai cittadini di non abbandonare cuccioli davanti al gattile, altrimenti lei, nonostante l'amore verso quei cuccioli, sarà costretta a farli sopprimere. Iria Lopez ha più di ottant'anni e da molto tempo si occupa di gestire il gattile sulla strada di Nugola vecchia. La storia del suo amore per i gatti è cominciata trent'anni fa quando ha deciso di salvare una quarantina di cuccioli dalla soppressione.
Una decisione che ha preso pensando a un episodio terribile della sua infanzia. «Quand'ero molto piccola - racconta la signora Lopez - una mia amica ebrea mi fu strappata dalle braccia e portata in una camera a gas. È sempre stato un ricordo che mi ha tormentato e quindi quando trent'anni fa ho sentito di questi gatti che dovevano essere uccisi proprio con il gas ho deciso di occuparmene. Dopo non ho mai smesso». Così è nato il gattile di Nugola vecchia, all'interno del quale Iria in questi sei lustri ha accolto migliaia di gatti, molto spesso animali abbandonati dai padroni davanti al cancello di quel gattile sperso nelle campagne a ridosso della città. Li ha sfamati, li ha puliti, amati e coccolati. Potendo contare su pochissimi aiuti da privati ed enti pubblici. Aiuti che tra l'altro da tempo non le vengono neppure più riconosciuti. «Fino a due anni fa - dice la signora Lopez - il Comune di Livorno mi dava 200 euro all'anno. Una cifra minima, ma almeno qualcosa potevo comprare per mandare avanti il gattile. Invece da due anni, nonostante le mie richieste, l'amministrazione non mi fa avere neanche questa piccola somma».
La situazione alla casa dei mici di Nugola vecchia è precipitata ieri, quando davanti ai cancelli del gattile sono state abbandonate due gabbie con otto gattini malati e un esemplare adulto. «La struttura - dice la donna - è in condizioni pietose. È fatiscente e non ci sono persone disposte a dare una mano per sistemarlo. Oltretutto sfamo questi animali solo grazie alla mia pensione». Nelle gabbie del gattile possono essere ospitati al massimo sessanta animali, adesso ce ne sono almeno 110. Un sovraffollamento che non permette certo di tenere i gatti in condizioni decorose. Da qui l'appello dell'anziana signora. «Prego chiunque abbia a cuore la sorte di questi piccoli animali - spiega la donna - di non abbandonare altri gatti nella nostra struttura, perché sono costretta, a malincuore, a farli sopprimere, non avendo nessuno che mi aiuti a sostenere le cure e il loro sostentamento». Nel suo appello la signora Lopez si rivolge anche alle istituzioni, secondo lei indifferenti alla sorte dei piccoli gatti. «Nessuno fa un po' di volontariato o piccole donazioni per darmi una mano. Tantomeno - conclude - i Comuni di Livorno o Collesalvetti.E io non posso, come credo anche altre associazioni cittadine, fare da tappabuchi alle loro inefficienze».
fonte:il tirreno