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sabato 13 novembre 2010

Lo stranissimo caso dei cani e gatti scomparsi nel nulla


OLBIA. Cani e gatti di proprietà che spariscono di colpo senza lasciare traccia di sè. C’è preoccupazione tra gli abitanti di una ristretta zona di via Vittorio Veneto, di recente edificazione, dopo le scuole di Isticcadeddu: diversi di loro segnalano che da circa un mese sono spariti diversi animali abituati a uscire dal giardino di casa e a rientrare sempre alla base. La cosa strana - fanno notare le persone che hanno segnalato il fenomeno - è che i meticci che stazionano nell’area sono tutti regolarmente al loro posto, mentre a sparire sono solo cani di razza col collarino e gatti evidentemente casalinghi. Gli ultimi casi riguardano Kiki, un gatto thailandese che aveva legato tantissimo con un bimbo autistico (che ha cominciato a parlare solo grazie alla presenza del piccolo felino, utilizzato per la pet therapy); e Emy, una cagnetta pincher abituata a passare tra le sbarre del giardino per andare a giocare con gli amici a quattro zampe dei vicini. Entrambi non si allontanavano mai per più di qualche ora e sono sempre stati diffidenti con gli estranei. Le associazioni animaliste non hanno loro notizie, i padroni dispiaciutissimi non sanno cosa pensare..

fonte:la nuova sardegna

lunedì 8 novembre 2010

Uccide un gatto,83enne denunciato dai carabinieri


ANTERSELVA (BZ). Ha preso il gattino per la testa, l’ha infilato in un sacco e poi lo ha immerso in un contenitore pieno d’acqua annegandolo. Alla drammatica scena ha assistito un operaio edile che stava lavorando a pochi metri da un maso ad Anterselva, in Alta val Pusteria, e che non ha potuto fare nulla per salvare il micetto. Ma alla fine la vicenda è stata raccontata ai carabinieri del posto che hanno denunciato un 83enne per maltrattamenti di animali. In un primo momento l’operaio aveva raccontato l’accaduto ad un’animalista di Brunico che era stata poi presa a calci dall’anziano uomo una volta presentatasi a casa sua per chiedere spiegazioni. Dopodiché è stata avvisata l’Arma che lo ha denunciato.

[fonte:l'adige - foto dal web]

domenica 7 novembre 2010

San Giuliano (Pi): uno sportello pubblico a tutela di cani, gatti e altri animali


SAN GIULIANO. Dalla parte degli animali. Il Comune termale è aprifila, nel contesto dei Comuni del lungomonte pisano, a difesa di Bingo, Fuffi, Lola e compagnia bella. Viene istituito uno sportello pubblico a tutela dei nostri amici a quattro zampe, e non solo. Senza essere dichiarata, sarà guerra senza quartiere, lotta dura al randagismo, all'abbandono, ai maltrattamenti, alle condizioni igieniche precarie in cui versano in primis cani e gatti. Ieri mattina in sala Niccolini, la stanza nobile del municipio, è stata messa la firma del protocollo pubblico. Erano presenti l'assessore comunale all'ambiente e all'agricoltura Francesco Verdianelli e gli animalisti. Nella circostanza tutte donne: Maria Teresa Barghigiani, Antonella Beconcini, Tiziana Scognamiglio, Anna Paola Guglielmotti, assente giustificata Fiorella Degli Albizi, dietro le associazioni "Gatti Mammoni", "Associazione Salvezza Animali", "Enpa Sezione di San Giuliano". Nero su bianco sono stati fissati obiettivi, normative, codici di comportamento, tempi cui attenersi. Dopo San Giuliano sarà la volta di Vecchiano, Calci, Vicopisano, Cascina, Bientina e Buti. Si intende perseguire un salto di qualità in termini civili. Non è fuoriluogo ricordare Gandhi, maestro inimitabile della nonviolenza il quale ci ha lasciato un messaggio che costituisce più di una lezione di vita: «la grandezza di una nazione può essere giudicata in base al trattamento che riserva agli animali». A San Giuliano si parte il prossimo 22 novembre, la sede dello sportello, considerato uno strumento importante, a riguardo è stato esplicito l'assessore Verdianelli, è in via Niccolini numero 40, piano secondo, di fianco alla sala del consiglio comunale. Presiederanno lo sportello il lunedì, dalle ore 10 alle ore 12, le associazioni che hanno sottoscritto il protocollo. Si tratta di raccogliere istanze, suggerimenti, segnalazioni. Assicurata la collaborazione con gli uffici e gli organi competenti anche in un'azione di sensibilizzazione. Coinvolti i veterinari, guardie zoofile, i canili. A proposito del canile sanitario si andrà verso un canile rifugio vero e proprio. Naturalmente avranno un ruolo essenziale le Asl, la polizia municipale e il servizio ambiente del Comune. Previsto un censimento delle colonie feline, una possibile sistemazione anche da un punto di vista di edilizia privata dei nostri amici animali. In ultima analisi l'apertura dello sportello di tutela degli animali vuole rappresentare una svolta anche in un contesto di vivere civile.

fonte:il tirreno

mercoledì 3 novembre 2010

Vicenza:Parco Querini,non dimentichiamoci degli animali


VICENZA — Conigli, oche e galline «imprigionati» a Parco Querini. Colonie feline abbandonate a se stesse, cani in pericolo nelle zone sovrastate dall’acqua. A Vicenza l’sos riguarda anche gli animali. Certo, il primo pensiero di soccorritori, forze dell’ordine, istituzioni e volontari va alle persone, a chi è ancora in una situazione di pericolo o è rimasto isolato da quando il Bacchiglione ha abbandonato gli argini ed ha invaso le strade. Ma, in silenzio, magari in qualche angolino non ancora fradicio ci sono gatti e cani rimasti senza cibo o lontani dalla loro «famiglia». Al canile della Gogna, a Vicenza, martedì l’acqua era ancora abbastanza lontana dalle recinzioni, mentre la preoccupazione riguardava le colonie feline sparse in città e periferia. «Quelle che si trovano nelle zone di Vicenza e Caldogno alluvionate - raccontava ieri la presidente dell’Enpa locale, Anna Zanella - sono tra le 30 e le 50. Una buona percentuale di queste è stata raggiunta da chi se ne occupa per fare dei ripari con teloni e portare del cibo, ma a causa del traffico è difficile andare in tutte».

L’Enpa ha lanciato un appello ai vicentini che amano gli animali: «Chi può - è l’invito di Anna Zanella - porti medicine e alimenti per le colonie feline. Purtroppo il nostro ufficio in centro a Vicenza è pieno d’acqua, ma si può andare al canile di Gogna e lasciare lì quanto si è disposti ad offrire». Molti cittadini hanno temuto per gli amici a quattro zampe che hanno a casa: all’ente che si occupa degli animali sono arrivate segnalazioni di qualche cane trovato morto (per incidenti) e richieste di aiuto da parte di privati. «Lunedì, ad esempio, ci ha contattato una famiglia che abita in zona Casale - ha raccontato la presidente Zanella - dicendo che l’acqua stava continuando a salire e non sapeva come comportarsi, avendo in casa 17 gatti. Noi cerchiamo di fare il possibile grazie ai volontari, ma è anche difficile raggiungere le varie parti della città». Una vera e propria emergenza la stanno vivendo gli «ospiti » di parco Querini. La grande area verde cittadina, trasformatasi in questi giorni in una specie di lago, è diventata negli anni la casa di conigli, oche, galline, cigni, tartarughe e pulcini, che l’Enpa sta cercando di salvare.

«Domenica sera - spiega Sara, una volontaria di Vicenza - assieme all’associazione "La voce dei conigli" siamo stati al parco Querini per portare via almeno dei conigli: ne abbiamo trovati solo quattro, ma ce ne sono ancora altri. Adesso tutti gli animali tentano di rifugiarsi al centro del parco, sul capitello, ma non hanno di che mangiare. Quindi cerchiamo di lanciare dalle reti pane, carote e verdure». Ieri pomeriggio la situazione era tranquilla al servizio veterinario dell’Usl 6 che non segnalava particolari casi di prelevamenti di animali, al di là di quelli di routine. Al canile di Gogna, invece, in mattinata si assisteva con apprensione al panorama circostante, con i campi vicini in parte allagati, ma non c’era un rischio effettivo di allagamento. «Qui è tutto tranquillo, al momento - commentava il custode - se l’acqua dovesse arrivare fino a qui sarebbe in pericolo non l’intera struttura, ma l’ampliamento (ex canile di Marola) che è più basso. Comunque in caso succedesse, mettiamo i cani (circa una sessantina) nei parchi posizionati al di sopra».

fonte:corriere del veneto