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domenica 28 novembre 2010

Orrore nel rione Salinella. Scuoiato vivo un randagio


TARANTO - Orrore alla Salinella: un cane è stato scuoiato vivo. La povera bestiola è morta dopo due ore d’agonia, nonostante l’intervento di un medico veterinario che ha fatto il possibile per strapparla alla morte. Una vicenda che fa accapponare la pelle e che ha fatto lanciare l’allarme al presidente dell’Anpaa, Alessandra Danese. Nel rione potrebbe esserci un torturatore di animali, certamente una persona con la mente disturbata.

Il cane finito nel mirino è un randagio che forse ha tentato disperatamente di sfuggire all’aguzzino armato di coltello o di rasoio. Lo ha legato, lo ha tenuto fermo poi lo ha scuoiato vivo, lasciandolo in un lago di sangue. Sono stati gli operatori del canile a rinvenire la bestiola agonizzante. L’hanno subito trasportata al rifugio. E’ stato poi affidata d’urgenza alle cure di un veterinario ma le condizioni era troppo gravi. “Un episodio orripilante- commenta Alessandra Danese- avvenuto in una zona dove in passato si sono verificate sevizie ai danni di animali indifesi. Cani torturati, impiccati. Presenteremo denuncia alle forze dell’ordine. Per il maltrattamento e l’uccisione di animali, che è bene ricordarlo, sono reati, le pene sono state inasprite. Si rischia fino a un anno e mezzo di reclusione. Chiediamo che i cittadini vigilino e denuncino i comportamenti intollerabili di persone che ritengono di far parte della società civile”. Ora l’Anpaa spera che sia identificato l’autore di un simile scempio, che le forze dell’ordine risolvano il giallo, così come sono riuscite a fare nei mesi scorsi, a Leporano, quando hanno denunciato un operaio che aveva bruciato, vivi, alcuni cagnolini, in un casolare. Appartenenti ad una associazione animalista si erano trovate dinanzi ad una scena raccapricciante: qualcuno aveva gettato nel fuoco tre cagnolini che le donne accudivano in un immobile abbandonato, dopo averli trovati chiusi in una busta di plastica, qualche giorno prima. Era partita la denuncia e i carabinieri della stazione di Leporano sono riusciti a identificare chi aveva provocato ai cuccioli sofferenze indicibili.

fonte:taranto sera