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lunedì 13 dicembre 2010

VICENZA, CANE MASSACRATO:TAGLIA 1.000€ SU CACCIATORI


Una taglia di mille euro per scoprire chi ha ucciso Rocco, un cagnolino di tre anni massacrato dai colpi di quattro diversi fucili da caccia. A mettere a disposizione la somma, pur di individuare i responsabili, è la Lac (Lega per l'abolizione della caccia) del Veneto. Rocco era stato ucciso lo scorso ottobre in contrada Vegri, a Valdagno (Vicenza), da alcuni colpi di fucile che gli avevano distrutto un tratto di trachea, di esofago e della muscolatura del collo. Pur agonizzante, il cagnolino si era lasciato accarezzare dai soccorritori della Lac, tentando di scodinzolare. La radiografia sul suo corpo ha permesso di accertare che a provocare la morte erano stati dei pallettoni per la caccia alla lepre, dei pallini usati per gli uccellini e perfino un pallino di piombo di un fucile ad aria compressa, oltre ad un proiettile per la caccia agli ungulati. Dopo una serie di accertamenti, i sospetti dei volontari si sono concentrati negli ultimi giorni su un abitante della zona, ma mancano le prove. Per questo la decisione di offrire un compenso a chi fornirà le generalità del responsabile. «Siamo costretti a mettere questa taglia - spiega Andrea Zanoni, presidente della Lac del Veneto - perchè le attuali normative non danno grosse possibilità di scovare questo deliunquente. In queste zone - aggiunge - circolano troppe armi utilizzate dai cacciatori e questo caso diventa pertanto un rebus difficile da risolvere, a meno che coloro che conoscono i fatti non decidano finalmente di parlare». Per Zanoni esiste un sospetto inquietante: «Rocco è stato tradito - conclude - da qualcuno che molto probabilmente ha finto di dargli da mangiare».

fonte:leggo.it

giovedì 18 novembre 2010

Spara ad un cane con un fucile da caccia, denunciato


18/11/10

Fabriano (Ancona) - Spara ad un cane con un fucile da caccia, denunciato un fabrianese.
E’ accaduto ancora e sempre a Fabriano, dove un 67 enne è stato denunciato per maltrattamenti di animali, esplosioni pericolose e porto abusivo d’arma da fuoco.
Il 17 ottobre presso la Centrale Operativa giungeva una telefonata che informava l’operatore di turno che in via Santa Croce erano stati esplosi 2 colpi di arma da fuoco all’indirizzo di 2 cani che si trovavano in quella zona.
Sul posto immediatamente veniva inviata una pattuglia, che una volta giunta notava un signore intento a prestare i primi soccorsi ad un cane ferito, probabilmente da un colpo d’arma da fuoco esploso con un fucile da caccia.
Immediatamente, e non prima di aver sottoposto a visita veterinaria il cane, venivano disposti urgenti accertamenti volti ad identificare l’autore del bieco gesto.
Così, il Maresciallo Antonello Paterni del Nucleo Operativo della Compagnia, dopo aver ascoltato numerosi testimoni, individuava la direzione dalla quale sarebbero stati esplosi i colpi d’arma da fuoco. Iniziava così a verificare le persone detentrici di armi, individuando in un 67enne il titolare di un fucile da caccia il probabile autore delle gravi lesioni inferte all’animale.
L’uomo, quindi, convocato in questi uffici, dapprima negava ogni addebito, salvo poi fare qualche parziale ammissione, per assumersi, solo alla fine, la totale responsabilità nella verificazione dei fatti.
Nei confronti dell’uomo è stata inoltrata una copiosa informativa, con la quale gli vengono contestati i reati in premessa. Ovviamente il fucile è stato sottoposto a sequestro.
Il cane, fortunatamente, dopo l’estrazione dei pallini si è ristabilito.

fonte:anconainforma.it- foto dal web

Treviso: cacciatore uccide a fucilate il proprio cane


TREVISO (18 novembre) - Un cacciatore di 70 anni residente nel Trevigiano è stato denunciato dai carabinieri per aver ucciso con un colpo di fucile il suo cane, "colpevole" di non aver obbedito ad un richiamo. La stessa rosa di pallini esplosa dall'arma da caccia ha ferito anche un agricoltore che si trovava poco lontano, che ha segnalato l'episodio ai militari. All'anziano sono stati sequestrati vari altri fucili da caccia, regolarmente detenuti, in base ad una licenza che di fronte a quanto accaduto rischia di essere revocata.

fonte:il gazzettino