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venerdì 24 dicembre 2010

Evacuati i cani del Calice, alcuni andranno a Pescia


23 dicembre - PRATO. Sarà un altro Natale da evacuati per i cani ospitati nel canile del Calice. L'anno scorso furono sfrattati dall'alluvione dopo il cedimento dell'argine, quest'anno li hanno evacuati a scopo precauzionale. Ieri mattina il Comune ha deciso di spostare gli animali in previsione dell'innalzamento dei corsi d'acqua. Alcune decine saranno ospitati dalle famiglie dei volontari, altri sono stati sistemati all'ex Ippodromo, dove avevano trovato una casa provvisoria anche nel dicembre 2009. Il Comune ha chiesto la collaborazione delle principali associazioni animaliste. Già ieri pomeriggio il canile di Pescia si è offerto di ospitare 40 cani del Calice. Chi vuole però può farsi avanti e dare la propria disponibilità a ospitare i cani per queste festività natalizie. E chissà che col pretesto dell'alluvione qualche cane non riesca a trovare un padrone anche per il resto dell'anno. Sarebbe un bel modo per rendere un po' più allegro questo Natale sotto il segno della neve e della pioggia.

fonte:il tirreno

sabato 27 novembre 2010

I cani che curano i bimbi rischiano di diventare cavie da esperimenti


La Spezia - Dall’oasi felice sulle colline liguri alle gelide gabbie di un laboratorio farmaceutico. La più triste delle storie di Natale quest’anno ha come protagonisti i 270 animali del canile del Pezzino (250 cani e venti gatti), storica struttura che da quarant’anni accoglie i randagi della Provincia spezzina, provenienti da 23 Comuni del territorio. Una storia a cui resta, per fortuna, ancora da scrivere il finale. A sperare nel colpo di scena che porti al lieto fine sono i volontari dell’Associazione Sostenitori Rifugio del Cane, onlus che gestisce il canile da quarant’anni, pagando regolarmente un canone annuale d’affitto al demanio per l’utilizzo dell’area. «Il 5 ottobre scorso il demanio ha emesso il bando per la vendita dell’area scrivendo addirittura che è occupata da un canile senza titolo. Noi, tuttavia, l’abbiamo scoperto soltanto circa un mese dopo - racconta l’avvocato Giulio Tonelli, presidente della onlus - La nostra situazione al contrario non era sconosciuta al demanio, tanto più che la Regione, a risposta di specifiche interpellanze presentate nel 2008 e nel 2009, ha sempre confermato che prima di effettuare qualsiasi vendita, pena l’inattuabilità della stessa, il demanio avrebbe dovuto definire la nostra situazione, individuando un altro proprio bene idoneo per la nostra attività, o trovando altra situazione compatibile e non peggiorativa per gli animali ricoverati». Invece il colpo di scena è arrivato con le prime visite dei potenziali acquirenti. Tra le ipotesi quella di realizzare una struttura turistico-alberghiera. E i cani? A quelli, per il momento, le istituzioni sembrano non pensare. Anche perché i comuni dello Spezzino, escluso il capoluogo, visto che non hanno canili hanno delegato da decenni alla struttura del Pezzino il compito di accogliere gli animali abbandonati. Di qui la delusione di chi al Pezzino ha sempre dato anima e corpo, realizzando progetti di adozione (il 40 per cento degli animali ospitati ritrova famiglia), e salvando migliaia di cani e gatti utilizzandoli in importanti attività di pet teraphy con i bambini. A prendere coscienza del problema sono stati per primi i consiglieri comunali del Pdl. Maria Grazia Frijia, Luigi De Luca e il consigliere di circoscrizione Davide Cappellari che hanno chiesto l’intervento del Comune della Spezia affinché si muova di concerto anche con la Provincia per risolvere il problema. E non condannare questi animali a diventare cavie per l’industria.

fonte:il giornale

domenica 21 novembre 2010

«Voglio quel cane», coppia rapisce cucciolo a Torino


TORINO (21 novembre) - Il cucciolo a cui erano interessati era già stato affidato a un'altra famiglia. Ma una coppia, anzichè farsene una ragione, ha deciso di rapirlo dal canile in cui lo aveva visto, fuggendo in auto. È avvenuto ieri nella zona nord di Torino. Ad accorgersi che qualcosa non funzionava, chiamando la polizia municipale, è stato il veterinario presso il quale la coppia, che aveva dato generalità fittizie, aveva portato l'animale.

Il medico ha controllato il microchip applicato nel tessuto sottocutaneo del cane e ha visto che era associato al canile, dando così l'allarme. Gli agenti stanno cercando di risalire agli autori del rapimento. Un testimone ha preso il numero di targa della vettura con cui sono fuggiti dal canile.

fonte:il mattino.it- foto dal web